domenica 20 maggio 2012

Terremoto in Emilia


Terremoto in Emilia magnitudo 5.9

Ancora una volta la terra trema, ancora una volta la Natura fa capire chi è che comanda, ancora una volta l'uomo con tutta la sua irruenza e malvagità deve piegare la testa alla potenza della Madre Terra.

Erano le 4.00 a.m. del mattino (20 Maggio 2012), i sogni si alternavano nella mia mente, quando d'improvviso una sensazione strana mi colpì, un ticchettio iniziò a martellarmi nella testa. Non riuscivo a percepire subito da dove provenisse, ma la sensazione di movimento era reale, una sensazione di nausea mi prendeva allo stomaco, fino a togliermi il respiro, nella mia testa tutto sembrava ancora appartenere al sonno, ma non era così...gli attimi si dilungavano in secondi infiniti. Gli occhi si sbarrarono, e subito mi accorsi che non era un sogno, l'armadio alla mia destra apriva e chiudeva le ante in vetro, il letto oscillava sotto di me in un cullamento mortale, il demonio?...IL TERREMOTO!!!!
Cercai di scendere dal letto senza creare panico a me stesso, gridai ai miei dall'allaltra parte delle stanze "Il Terremoto", mio padre in un lampo fu in piedi e trascinò mia madre giù dal letto, la scossa sembrava essere al termine aspettammo increduli qualche altro secondo, per precipitarci giù per le scale, mentre la paura ci bloccava il respiro e le gambe. Il sonno era ancora padrone delle mie membra, le gambe pesanti mi rendevano la corsa verso la salvezza un traguardo interminabile...finalmente dopo sei rampate giunsi a piano terra e via ad aprire la porta d'ingresso e la salvezza nel cortile.

martedì 15 maggio 2012

Il Cammino di San Francesco

La Provincia di Rieti ha istituito il Cammino di San Francesco, il quale tocca diversi luoghi all'interno della stessa provincia dove il fraticello passò o dove vi si raccolse in preghiera. Questa sezione di percorso giunge ad alcuni luoghi simbolo della Storia di San Francesco, come il Santuario di Poggio Bustone, La Foresta, il Fonte Colombo e il Santuario di Greccio, sino ad arrivare alla sommità del Monte Terminillo, dove fu eretto il Tempio Votivo del santo, nel quale fu collocata la reliquia del santo, proclamato patrono d'Italia.

martedì 1 maggio 2012

PALAZZO DUCALE


Esploriamo.com




Una delle cose più belle che io abbia mai visto è sicuramente il Palazzo Ducale di Sassuolo, una piccola perla nascosta nel centro della città in Piazza della Rosa. Un edificio che per molti anni, dopo la guerra mondiale, è rimasto in mano alle forze armate, che ne hanno compromesso la struttura in più parti, come gli Appartamenti dei Giganti, dove per far spazio al Circolo dei Sottoufficiali, furono abbattuti dei vari ambienti, andando in frantumi un'opera magnifica!!! 
Tuttavia fu risparmiato in parte il celebre soffitto cassettonato unico nel suo genere per la complessità della sua realizzazione, il quale subì anche lo sfregio della intonacatura. Ma i lavori di recupero che furono apportati al soffitto hanno riportato in parte alla luce questa meraviglia, con le sue travi in abete decorate con pigmenti vegetali e animali.
Tale bellezza fu usata come zona militare, fino a quando questo palazzo non è tornato nelle mani dell'amministrazione Comunale di Sassuolo, che ne ha iniziato da subito i restauri dal 1988 al 1999. Purtroppo dopo le razzie Napoloniche e quelle avvenute nel tempo, del palazzo ducale non restano supellettili, ma per fortuna gli affreschi non hanno subito gravi danni, e dopo il restauro la maggior parte d'essi sono tornati al loro splendore, dandoci al primo colpo d'occhio la sfarzosità che si respirava a corte.

sabato 31 marzo 2012

Accademia di Belle Arti di Bologna

Accademia di Belle Arti di Bologna


L’accademia di Belle Arti di Bologna è uno di quei luoghi non accessibili al pubblico durante il corso dell’anno, ma che apre le sue porte solamente in alcuni giorni dell’anno grazie alla collaborazione del FAI, che permette il suo ingresso in questi luoghi che meriterebbero una maggiore rilevanza e che potrebbero produrre anche una rilevante entrata per gli istituti, che in questi casi necessitano di constanti fondi per sovvertire alle spese della manutenzione ordinaria dell’immobile e dei beni custoditi al loro interno.
Oggi parleremo dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, un luogo nascosto sotto i portici della città Universitaria per eccellenza nel Mondo. L’affluenza di visitatori nel week-end del 24-25 Marzo è stata di tutto rispetto, in quanto la coda per entrare era costante. I gruppi, composti da un massimo di 30 persone, accedevano all'interno dell'Accademia ogni 15 minuti, tra i quali la precedenza spettava agli associati FAI, i quali godono di particolari privilegi, fra cui passare davanti alle varie code e scontistiche varie all’interno di musei e altre location.

La nostra attesa fu di circa 45 minuti, ma non fu vana, in quanto fummo ricompensati alla vista di ciò che si svelò ai nostri occhi, dietro il drappo cremisi dell'ingresso. L’ampia sala d’ingresso si aprì in una sorte di salone circolare a croce latina, adornato agli angoli da copie di gruppi scultorei in esposizione all’interno delle grandi Gallerie Museali del mondo. Questo edificio in principio era la chiesa adiacente il seicentesco complesso del convento di Sant’Ignazio, opera dell’architetto Francesco Martiri. Nel 1804, a seguito della soppressione dell’ordine, fu collocato all’interno delle stanze del convento l’Accademia Clementina, decisione presa a seguito dell’invasione Napoleonica. L’edificio fino ad allora non ebbe le dovute attenzioni e manutenzioni che sarebbero dovute essere effettuate, sino ad arrivare ad essere usato anche come ospedale. Nella prima metà del ‘700 ci fu il primo importante intervento di trasformazione del complesso sotto la direzione di Alfonso Torreggiani, che diede corpo all’attuale Aula Magna, abbattendo la cupola che sormontava la chiesa e l’abside, in queste sale furono successivamente collocati i dipinti provenienti dai vari luoghi religiosi, a seguito della soppressione degli ordini religiosi. Alla fine dell’800 l’Accademia Clementina fu separata dalla Pinacoteca, l’Accademia rimase in possesso solamente di alcune opere che erano legate alla sua storia e per uso didattico, fra queste si ricordano le statue in gesso, copie raffiguranti le opere marmoree romane, opere giunte all’interno dell’Accademia grazie a diversi donatori, fra i quali spicca la figura di papa Benedetto XIV. Di queste opere sono imponenti la Minerva greca, la statua del Nettuno e la dea Alata.
All’interno dell’Aula Magna è collocata la settecentesca opera originale raffigurante l’allegoria della Fama, opera di Marcantonio Franceschini, opera a tempera realizzata su tavola.
All’interno dell’Accademia è anche presente una Biblioteca, una fra le più importanti del settore, dove sono custoditi documenti, disegni grafici, manoscritto e schizzi, di questi citiamo quelli dell’artista Antonio Basoli.


giovedì 23 febbraio 2012

Ricette Cucina Regionale Italiana


In questa sezione si trovano le diverse ricette che compongono la galassia della tradizione culinaria italiana. Le varie ricette ripotarta con annesso il video dona una maggiore popolarità alla ricetta stessa, in quanto non solo i cuochi di ristoranti possono promuovere la ricetta tipica regionale, ma anche semplici massaie, single e tutti coloro che ovviamente per passione o per semplice necessità, decidono di proporre le ricette della propria cultura su internet, questo permette di comprendere che tutti possono mettersi ai fornelli, naturalmente incorporando un pizzico di volontà nel cucinare e un poco di attenzione per non bruciare tutta la preparazione, e il buon risultato è sicuramente ottenuto.
Nel sito troverete differenti piatti che si potrete scegliere a partire dal la prima portata, sino ad arrivare al dolce. La videoteva è continuamente rinnovata dagli utenti che decidono di pubblicare un proprio video, rendendo quindi tutto più divertente, sicuramente da provare, non costa nulla essere sulle prime pagine del web.

giovedì 16 febbraio 2012

Treni: un continuo disastro!


Anche oggi abbiamo dovuto prendere il nostro caro amico Treno, un mezzo di locomozione sicuramente più conviente  di altri sotto determinati punti di visti, in termini di comodità, puntualità e confort...ma questo sembra essere riservato solo ai treni ad Alta Velocità, tutti gli altri treni invece sono lasciati alla loro stessa rovina, pronti ad una implosione. Se le ferrovie dello Stato fossero in un mercato di libera concorrenza con diversi altri mezzi su rotaia a mangiarle fette di mercato, siamo sicuri che il consumatore italiano continuerebbe a usufruire dei treni di Ferrovie dello Stato o preferirebbe magari quelli della concorrenza, che guarda caso sono puntuali e più efficienti? I treni Regionali e Regionali Veloci sono quelli che più di tutti subiscono ritardi, disagi e sovraffolammento delle carrozze!!!
Ci sono tratte dove i viaggiatori sono stipati, quella di Bologna - Imola è quella più terrificante che noi abbiamo potuto constatare di persona (ovviamente la TV ha fatto servizi su molte altre tratte con lo stesso problema), negli orari di punta dalle ore 17 in poi, la gente è ammassata sulle banchine pronti all'assalto del treno! Si pensa che questo accada solo in un orario o per una corsa, ma invece no, avviene per tutte le corse fino alle ore 19.00, questo perchè sono molti i pendolari che devono utilizzare il treno per andare al lavoro a Bologna, eppure nessuno se n'è mai accorto nelle alte sfere delle Ferrovie di questo disagio dei passeggeri?
Scusate cari dirigenti delle Ferrovie dello Stato Italiano, nessuno vi ha mai detto che se si aumentassero le carrozze si potrebbe evitare che la gente sosti e blocchi i corridoi dei convogli?