Una giornata come tante, una settimana nella normalità quotidiana, cosa fare?
Semplice... una gita fuori porta, è quello che ci vuole per poter distrarsi dalla routine della vita cittadina. Navigatore alla mano, chiavi dell'auto e via che si va, direzione Rimini, per una mangiata di pesce...Salimmo in macchina e ci immettemmo in Autostrada. Verso le ore 12.00 eravamo all'altezza di Castel San Pietro, una spia luminosa rossa illuminò il cruscotto dell'auto...era la spia dell'olio!!Ci fermammo subito in un auto grill, ovviamente quello più vicino a noi distava 12 km quindi con tanta pazienza e letamente arrivammo all'area di servizio, dove acquistammo una tanichetta da 1 Litro di olio per il motore a benzina. Aprimmo il cofano e controllammo il livello dell'olio, per saperci regolare quanto liquido versare, ma la nostra sorpresa fu che il serbatoio dell'olio era pieno!!Ci guardammo un po' perplessi e prendemmo subito il manuale delle istruzioni per cercare di capire cosa fosse mai questa dannata spia ad intermittenza. La cosa era ben più grave di quello che potevamo pensare, ovvero la pompa dell'olio non pescava correttamente il liquido! Disastro!
Uscimmo immediatamente al primo casello, che per fortuna era subito dopo l'area di servizio, a Castel San Pietro e ci posteggiammo sotto il cavalcavia della tangenziale, proprio di fronte all'ingresso dell'Out Let di Castel Guelfo. Fortuna ha voluto che l'auto fosse assicurata per il recupero con carroattrezzi, quindi un po' infumanati, ma tutto sommato sereni, chiamammo il soccorso stradale con il numero verde, il quale attivò le procedure per inviarci il mezzo a prelevare, il quale arrivò dopo un'ora di attesa, in quanto veniva a recuperarci da Imola, mentre noi nel frattempo ci godevamo il sole tiepido che riscaldava l'abitacolo. Fu molto divertente dover tornare in dietro a Casalecchio di Reno in carroattrezzi, una cosa molto simpatica...però non sicuramente da vivere se si sta partendo per le vacanze. Ci facemmo scaricare davanti a una stazione di autonoleggi che fungeva anche da autofficina, dove lasciammo l'auto in attesa di accertamenti e successivamente prelevammo un'auto per continuare il nostro viaggio alla volta di Rimini. Alla fine di tutta questa grande avventura pre- pomeridiana, senza ancora aver toccato cibo, ci indirizzammo nuovamente alla volta dell'autostrada per andare a Rimini. Tutti contenti perché eravamo riusciti a risolvere il problema principale, ovvero si era evitato che la macchina potesse fondere il motore, continuammo spensierati verso la diramazione per l'autostrada Adriatica, ma non avevamo fatto i conti con la coda che si parava di fronte a noi, lunga ben 3 km a causa di un incidente! Sembrava quasi che qualcosa o qualcuno non volesse farci arrivare a destinazione, come se premunisse una sorta di disastro una volta giunti a Rimini. Non demordemmo nemmeno questa volta, e con tutta la dovuta calma e tranquillità continuammo a stare nella nostra fila, incolonnati come all'ufficio postale, in attesa di poter lentamente avanzare, mentre Isoradio ci teneva compagnia., informandoci dell'allungamento della coda. Dopo tanta e infinita pazienza la coda come per magia si aprì e tutte le auto come fossero impazzite iniziarono a dare gas e giri al motore, per riprendere velocità. Arrivammo a Rimini dopo 1 ora e 30 circa, senza aver perso la speranza di arrivare a destinazione, anche se affamati.
Facemmo un giro per la città, per dirigerci verso il Centro Commerciale Le Befane dove poter fare shopping e mangiare qualcosa, anche perché gli stomaci avevano iniziato a brontolare paurosamente.. ora mai l'imbrunire stava per giungere...dopo un giretto per negozi e aver mangiato un piatto con carne e patatine proseguimmo alla volta del centro della città di Rimini, anche se era ora mai sera inoltrata, la città tuttavia era illuminata a giorno da una serie di fari e luci a stelo, simili a grandi candelabri o ceri pasquali. Oltrepassammo l'Arco di Augusto e continuando a camminare seguendo la strada principale, giungendo sino ad uno slargo che si apre su Corso d'Augusto,

ove sulla destra si apriva Via 4 Novembre dove si trovava il Tempio Malatestiano, mentre continuando lungo il Corso, si giungeva sulla sinistra a Piazza Cavour dove si trovava il Comune di Rimini, il Palazzo del Podestà e il Teatro (in fase di restrutturazione), sempre in quest'area si trova la fontana della Pigna. Proseguendo per Via Luigi Poletti si giunge a costeggiare il Castello di Sismondo Malatesta, che ospita ora mostre d'arte temporanee, all'interno è presente anche un parco con il prato raso. acccanto alle mura della Rocca si svolge anche il mercato cittadino. Tornammo alla macchina e attraversammo quello che un tempo era il letto del fiume Marecchia, oggi solamente un braccio di acqua salmastra che dal mare giunge sino all'entroterra, in quanto questa sezione originale del fiume fu chiusa e bonificata per realizzare altre opere pubbliche.
Giunti dall'altra parte della sponda ci fermammo in un grande spiazzale adiacente il Borgo San Giuliano a Mare, da dove si poteva ammirare il Ponte di Tiberio illuminato, da qui si accede al borgo di San Giuliano dove le case sono tutte pitturate di colori diverse e alcune presentano particolari affreschi, che rendono ancora più colorata la camminata. La gita era ora mai conclusa e alle ore 22.00 ci rimettemmo in marcia per tornare a casa e al solito tram tram quotidiano, attraversammo il ponte di Tiberio e ci dirigemmo alla volta dell'autostrada.
Facemmo un giro per la città, per dirigerci verso il Centro Commerciale Le Befane dove poter fare shopping e mangiare qualcosa, anche perché gli stomaci avevano iniziato a brontolare paurosamente.. ora mai l'imbrunire stava per giungere...dopo un giretto per negozi e aver mangiato un piatto con carne e patatine proseguimmo alla volta del centro della città di Rimini, anche se era ora mai sera inoltrata, la città tuttavia era illuminata a giorno da una serie di fari e luci a stelo, simili a grandi candelabri o ceri pasquali. Oltrepassammo l'Arco di Augusto e continuando a camminare seguendo la strada principale, giungendo sino ad uno slargo che si apre su Corso d'Augusto, 
ove sulla destra si apriva Via 4 Novembre dove si trovava il Tempio Malatestiano, mentre continuando lungo il Corso, si giungeva sulla sinistra a Piazza Cavour dove si trovava il Comune di Rimini, il Palazzo del Podestà e il Teatro (in fase di restrutturazione), sempre in quest'area si trova la fontana della Pigna. Proseguendo per Via Luigi Poletti si giunge a costeggiare il Castello di Sismondo Malatesta, che ospita ora mostre d'arte temporanee, all'interno è presente anche un parco con il prato raso. acccanto alle mura della Rocca si svolge anche il mercato cittadino. Tornammo alla macchina e attraversammo quello che un tempo era il letto del fiume Marecchia, oggi solamente un braccio di acqua salmastra che dal mare giunge sino all'entroterra, in quanto questa sezione originale del fiume fu chiusa e bonificata per realizzare altre opere pubbliche. Giunti dall'altra parte della sponda ci fermammo in un grande spiazzale adiacente il Borgo San Giuliano a Mare, da dove si poteva ammirare il Ponte di Tiberio illuminato, da qui si accede al borgo di San Giuliano dove le case sono tutte pitturate di colori diverse e alcune presentano particolari affreschi, che rendono ancora più colorata la camminata. La gita era ora mai conclusa e alle ore 22.00 ci rimettemmo in marcia per tornare a casa e al solito tram tram quotidiano, attraversammo il ponte di Tiberio e ci dirigemmo alla volta dell'autostrada.

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