martedì 6 settembre 2011

DOLOMITI - Patrimonio dell'Umanità

Le nostre bellissime Dolomiti, parte integrande della caltena Alpina, sono divenute nel Giugno del 2009 Patrimonio dell'Umanità, grazie alla loro sottoscrizione da parte delle cinque province Italiane, in cui queste montagne si estendono nei loro territori: Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine. Il territorio posto a tutela dall'Unesco comprende un'area che supera i 140.000 ettari, attorno a questa area furono in oltre realizzate delle zone cuscinetto, così da poter meglio salvaguardare il territorio.
Le Vette delle Dolomiti raggiungono alture che oscillano dai 2.500 ai 3300 metri, di queste cime si ricordano: Marmolada ( 3342 m.), Pale di San Martino ( 3192 m.), Monte Pelmo ( 3169), Tre cime di Lavaredo ( 2999 m.) e Sciliar ( 2563 m.).
Fra coloro che hanno da sempre amato queste montegne, per la loro particolarità e solennità c'è Dino Buzzati ( 1906 - 1972) che ne ha sempre risaltato la bellezza e unicità del luogo, nato e cresciuto all'ombra delle cime  delle Dolomiti nella provincia di Belluno. 
Le Dolomiti furono già nei secoli addietro, il palconoscenico dove poter ricreare la storia della terra andando in dietro di circa 250 milioni di anni, in quanto molti scienziati, a partire già dal '700 iniziarono a studiare la conformazione rocciosa delle Dolomiti, arrivando a coniare il nome: "Dolomia".
Tuttavia le grandi imprese, per la scalata delle vette Dolomitiche, iniziarono nel '800 per susseguirsi anche nel secolo successivo, gli scalatori vennero da ogni parte d'Europa per scalare queste montagne magiche, che durante il tramonto si tingono di oro, porpora e viola, grazie alla presenza di carbonato di calcio e magnesio che attraverso la luce solare mutano la colorazione delle pareti rocciose delle Dolomiti, rendendola colorata come la tavolozza di un pittore.


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