Secondo Giorno a Parigi
Viaggio a Parigi
Viaggi in Europa
Parigi
Svegliati alla buon’ora iniziammo la nuova marcia alla scoperta di Parigi, con destinazione Montmartre e la chiesa do Sacré-Couer. Arrivati all’uscita della metro, iniziammo la salita al monte sul quale dominava la chiesa. Durante la camminata in strada e per le vie erano disseminati artisti, pittori, caricatori e i negozi brulicavano di ogni sorta di antichità. La scalinata che portava alla cima del monte donava ad ogni gradino uno spettacolo sulla città sottostante, fino ad ammirare la Tour de Montparnasse e i quartieri moderni. Tutto lo Sky-line era una continuazione di edifici, tetti e guglie…era difficile scorgere qualche macchia di verde. L’ingresso alla chiesa era anticipato da un portico con tre fornici collocato su di una scalinata, sormontato da due statue equestri raffiguranti una Giovanna d’Arco e la seconda St.Luigi. La facciata continuava successivamente la sua elevazione racchiusa fra due torrette terminanti in altrettante guglie, mentre al centro era collocata l’edicola con all’interno la statua di Cristo.
L’edificio risplendeva del colore bianco della pietra, annerita qua e là dal tempo e dalle piogge acide, purtroppo sono questi i principali nemici dei monumenti che sono riusciti ad arrivare sino a noi, ma che nell’incuria generale rischiano di sgretolarsi sotto i nostri occhi. La chiesa presenta una pianta a croce, alle due estremità sono poste due cupole e al centro dell’intersezione dei bracci svetta la cupola, rendendo questo edificio il punto più alto della città di Paris dopo la Tour Eiffel. Dietro la chiesa svetta verso il cielo la torre campanaria alta 83 metri con all’interno la campana più pensate al mondo circa 18 tonnellate. Continuammo a girare lungo il perimetro dell’edificio sacro per apprezzarne le linee architettoniche, le statue, gli archi e le semi-colonne. Nel nostro percorso ci fermammo nella piccola chiesa di St.Pierre de Montmartre, uno dei più vecchi edifici di Paris, sorta sopra le rovine di un tempio pagano, consacrata nel XII sec. che durante la rivoluzione del ‘700 fu trasformata nel tempio della ragione, dopo uno stato di abbandono, fu restaurata nel corso del XX sec. La facciata semplice in pietra presenta una porta bronzea adornata da bassorilievi, l’interno spoglio è rischiarato dalle luci delle candele e da quella dei candelabri, in quanto la luce del giorno filtra molto poco dalle finestre istoriate, presenti lungo le pareti dell’edificio. Tornammo nuovamente verso le Sacre Coeur e facemmo la fila per salire sulla torre della chiesa, salimmo lungo una scalinata elicoidale in pietra, che sembrava non terminare mai, la luce era poca e quella che dava la possibilità di vedere dove mettevamo i piedi era quella giallastra delle lampade. Sbucammo finalmente in cima alla torre, da dove potemmo ammirare il panorama su tutta la città, in un percorso attraverso cornicioni, doccioni tramutati in gargoyles , una serie di scalinate e di sali e scendi attorno a tutto il perimetro della copertura del tetto, il tutto con le protezioni delle gabbie. Arrivati finalmente all’apice della costruzione potemmo ammirare tutta la città di Parigi, uno spettacolo meraviglioso, con la tour Eiffel in primo piano e il quartiere della Défense.
0 commenti:
Posta un commento