lunedì 10 ottobre 2011

Viaggio a Parigi


Viaggi in Europa


PARIGI

Un viaggio che potrebbe essere tra i più romantici, è sicuramente poter  passeggiare lungo les Champs Elysee de Paris arrivando fino a l’Arche de Triomphe. Il nostro viaggio inizia con la partenza dall’aeroporto di Bologna  Guglielmo Marconi, in una soleggiata giornata di Giugno, per atterrare poco meno di un’ora più tardi all’aeroporto di Paris Charles de Gaulle sotto la pioggia. L’aeroporto parigino è un grande agglomerato di hub, direi più che altro una struttura molto complessa e non organizzata nel modo corretto, soprattutto per chi deve prendere voli internazionali, in quanto tede correre da un’area all’altra dell’aeroporto, e le distanze non sono molto brevi.
Una volta recuperate le valige non resta altro che comperare il biglietto per il treno che ci porterà verso il centro di Parigi in circa 40 minuti, il tempo alla fine diventa relativo, quando si è arrivati a destinazione e la vacanza finalmente inizia.  Naturalmente le immagini che scorrevano dal finestrino non furono di certo diverse da quelle della periferia cittadina, attendemmo di essere arrivati a Parigi, per riscontrare effettivamente gli edifici da cartolina che tanto si esaltano in televisione.
Arrivati finalmente alla stazione centrale, sembrava di essere nuovamente tornati in aeroporto, una serie di tabelloni luminosi con tutte le partenze e gli arrivi, tutto in versione maxy. 
 
Comprammo direttamente il biglietto della metro valido per una settimana, come quella che si usa normalmente per gli abbonamenti delle metro di tutte le grandi città. Abbiate la cortezza di osservare bene la mappa delle linee della metro, sono contorte, ma i tabelloni luminosi danno sempre un ottimo aiuto quando per la prima volta si cerca di individuare la propria destinazione.
Il nostro albergo si trovava nel quartiere Montparnasse, una zona tranquilla, alberata, con la famosa torre black a fare da sfondo verso il cielo, oltre al tanto traffico. Tutto il mondo è paese, dico questo perché anche a Paris c’è la regola dei parcheggi alla “milanese”, ovvero in uno spazio per una Smart ci si fa stare una Station Wagon. Soggiornammo all’Hotel des Artistes, che si trovava in Rue de la Gaite, una trasversale di Boulevard Edgard Quinet (dove si trova la fermata della metropolitana omonima), un tre stelle accogliente, peccato che la colazione fosse un pochino costosa, per tanto decidemmo al momento della prenotazione di non includerla. Ad ogni modo lungo i viali alberati si trovano  Cafè e ogni sorta di breakfast per poter riempire la pancia e sicuramente non spendere 13€ al giorno a testa!!

Disfatte le valige e rinfrescati dopo il viaggio, ci mettemmo in marcia alla volta della scoperta del nostro quartiere. I palazzi che adornavano il Boulevard erano sfarzosi e  impettiti, con quelle ringhiere nere in ferro battuto ad ornare i piccoli balconcini , mentre le finestre erano incorniciate con semplici decorazioni o a bugnato, sembrava quasi che l’architetto quando disegnò quelle linee in stile liberty avesse avuto come l’impressione di dover trasmettere una cerca altezzosità agli edifici, che avrebbero ospitato gli atelier degli artisti agli inizi del ‘900, richiamando quindi a Mountparnasse l’attenzione internazionale dei grandi maestri scultori, pittori e non solo, purtroppo con la seconda guerra mondiale tutto fu gettato nell’oblio e il quartiere, con la ricostruzione post bellica, iniziò a mutare, in quanto le linee liberty iniziarono a confondersi con quelle moderne, evidente simbolo di tale sequenza storica fu la costruzione della Torre di Mountparnasse, che padroneggia su tutti gli edifici del quartiere omonimo, edificata in Rue du Depart.

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